Scritto da SCOCCA’S Infissi, Castelfranco di Sotto (PI) · P.IVA 02551060508 · aggiornato a settembre 2026
Metti due finestre bianche in PVC una accanto all’altra: a occhio sono identiche, eppure una può costare più del doppio dell’altra. La differenza esiste ed è tutta misurabile, solo che sta dentro il profilo, dentro il vetro e dentro la ferramenta, dove lo sguardo non arriva. Questa guida ti dice cosa chiedere per capire davvero cosa stai comprando. Se termini come telaio, anta, controtelaio o fermavetro non ti sono chiari, nel sito c’è un glossario che li spiega.
I sette punti da controllare
1. Quanto è profondo il profilo e quante camere ha
La profondità del telaio — in commercio si va dai 58 agli 82 mm — è il dato che più incide sull’isolamento del telaio; le camere sono le cavità d’aria all’interno, e più sono più il calore fa fatica ad attraversarle. Noi abbiamo scelto di lavorare un solo sistema, il 76 mm a sei camere con rinforzi in acciaio zincato da 2 mm, perché è la misura in cui prestazione e prezzo si incontrano meglio. Per una sostituzione, scendere sotto i 70 mm e le 5 camere oggi non ha molto senso: si rischia di non centrare le soglie di trasmittanza richieste dalle detrazioni.
2. L’acciaio dentro
Il PVC, da solo, non ha rigidità: dentro il telaio e dentro l’anta ci deve essere un’anima in acciaio zincato. È la voce che sparisce per prima quando si vuole abbassare il prezzo, e nessuno se ne accorge guardando la finestra. La domanda giusta è se il rinforzo è presente sia nel telaio sia nell’anta, e su tutti e quattro i lati.
3. Le guarnizioni
Lo standard di mercato sono due guarnizioni di battuta. La terza, quella centrale, chiude la camera fra telaio e anta e migliora sensibilmente la tenuta all’aria e all’acqua: sul nostro 76 mm è di serie, in TPV, un materiale che resta elastico negli anni molto più del PVC morbido.
4. Il vetro, con i numeri
«Vetrocamera basso emissivo» non dice niente. La composizione vera si scrive con le cifre: la nostra è 4.4.1 stratificato di sicurezza / 12 argon / 4 basso emissivo, Ug 0,9 W/m²K. Se sul preventivo mancano i numeri, il vetro può essere qualunque cosa. Come leggere una sigla lo spieghiamo nella guida ai vetri.
5. La ferramenta
Anta-ribalta con chiusure a fungo su più punti, oppure un semplice battente con due punti di chiusura: a finestra chiusa non li distingui, ma nell’uso quotidiano sono due prodotti diversi per tenuta e sicurezza. Noi montiamo l’anta-ribalta di serie, con maniglia in alluminio, la ferramenta è Roto e le maniglie sono Hoppe su ogni serramento: le marche le scriviamo perché è la domanda numero cinque di questa lista, e una risposta come «ferramenta di primaria marca» non è una risposta. Hoppe dà dieci anni di garanzia sulla funzione meccanica.
6. Uw, non Ug
Nelle schede prodotto è l’errore più comune, e spesso non è casuale. Il numero che conta — anche per la detrazione — è la Uw dell’intera finestra, calcolata secondo UNI EN ISO 10077-1, non la Ug del solo vetro. E ricorda che la Uw dichiarata si riferisce alla finestra campione da 1230 × 1480 mm: su una finestra più piccola il valore reale è un po’ peggiore, perché il telaio pesa di più sulla superficie totale. La nostra Uw è 1,3 W/m²K.
7. Le classi di tenuta e la marcatura CE
Ogni serramento venduto in Europa deve portare la marcatura CE secondo UNI EN 14351-1, con le prestazioni dichiarate. Le tre voci da leggere:
| Prestazione | Norma | Scala | Livello buono |
|---|---|---|---|
| Permeabilità all’aria | UNI EN 12207 | da 1 a 4 | 4 |
| Tenuta all’acqua | UNI EN 12208 | da 1A a 9A, poi Exxx | 9A |
| Resistenza al vento | UNI EN 12210 | da 1 a 5, con freccia A/B/C | C3 o superiore |
Sotto il livello 3 di permeabilità all’aria o sotto 7A di tenuta all’acqua si è in fascia bassa. Se al posto di un valore leggi NPD («nessuna prestazione determinata»), vuol dire che quella prova non è stata fatta — e un NPD sulla Uw rende il serramento non detraibile.
Le domande da mandare per iscritto
Copia questa lista e mandala a chiunque ti stia facendo un preventivo. Chi non risponde per iscritto si è tirato fuori da solo.
- Profondità del profilo in millimetri e numero di camere?
- Rinforzo in acciaio nel telaio e nell’anta, su tutti i lati?
- Quante guarnizioni e di quale materiale?
- Composizione completa del vetro, con le cifre?
- Che ferramenta? Chiusure a fungo?
- Uw della finestra nella misura che ho chiesto, non del campione?
- Livelli di permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento?
- Marcatura CE secondo UNI EN 14351-1?
- Cosa comprende la posa, e come viene trattato il giunto?
- Cosa succede se una misura risulta sbagliata?
Sul nostro sito le risposte sono già scritte pagina per pagina, e nello showroom di Castelfranco di Sotto il profilo lo vedi sezionato: acciaio, camere e guarnizioni sono lì, non su un depliant. È anche il motivo per cui il nostro prezzo regge il confronto con quello di chi vende una dotazione più povera: un solo sistema, vendita diretta, e quello che altrove si chiama «premium» da noi è lo standard.
PVC, alluminio o legno, detto senza tifo
Vendiamo PVC, quindi leggi quello che segue sapendo da che parte stiamo: è un motivo in più per elencare anche i difetti. Qui il riassunto; il confronto voce per voce è nella guida finestre in PVC o alluminio.
| PVC | Alluminio a taglio termico | Legno | |
|---|---|---|---|
| Isolamento del telaio | il migliore a parità di spesa | buono, se il taglio termico è fatto bene | ottimo per natura |
| Manutenzione | praticamente zero | praticamente zero | va riverniciato a cicli |
| Prezzo | il più contenuto | medio-alto | alto |
| Dimensioni massime | limitate, anche con il rinforzo | le più ampie | medie |
| Colori scuri al sole | punto debole: si scalda e si muove | nessun problema | nessun problema |
| Dilatazione termica | alta, circa tre volte l’alluminio | bassa | bassa |
| Aspetto | è plastica, e si vede | sezioni sottili, linea moderna | il più bello, obbligato nei restauri |
Dove il PVC è davvero debole
- Si dilata parecchio. Su serramenti grandi e scuri va progettato: giunti di posa più larghi, attenzione alle esposizioni a sud.
- Le tinte scure assorbono calore. Un antracite su una facciata a mezzogiorno lavora molto più di un bianco. Si fa, ma con i profili e le pellicole adatte.
- Ha un limite dimensionale. Per una grande vetrata la scelta tecnicamente corretta è l’alluminio.
- Non si ripara esteticamente. Un graffio profondo su un profilo pellicolato rimane.
- Nei centri storici vincolati spesso non è consentito: verificalo in Comune, e al sopralluogo te lo diciamo anche noi.
Detto tutto questo, per la sostituzione in una casa normale, con misure normali e un colore chiaro o effetto legno, il PVC resta il miglior rapporto fra isolamento e spesa che si trovi oggi. Non a caso è il materiale che cresce di più in Italia.
Fonti. UNI EN 14351-1 per la marcatura CE · UNI EN 12207 / 12208 / 12210 per le classi di tenuta · UNI EN ISO 10077-1 per il calcolo di Uw · scheda tecnica del sistema in PVC da 76 mm che vendiamo e posiamo. Aggiornato a settembre 2026.
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