Serramenti consegnati e non ancora montati: come custodirli
Per chi compra la sola fornitura: il controllo alla consegna, come scaricare senza danni, le cinque regole del deposito, le etichette e la pellicola protettiva.
Scritto da SCOCCA’S Infissi, Castelfranco di Sotto (PI) · P.IVA 02551060508 · aggiornato a settembre 2026
Se scegli la nostra posa, consegna e montaggio coincidono e questa pagina non ti riguarda. Se invece compri da noi la sola fornitura e affidi il montaggio a un altro artigiano, fra i due momenti si apre un intervallo di cui nessuno parla mai: il camion è ripartito, il posatore non è ancora arrivato, e nel frattempo le finestre stanno in casa tua, a tuo carico. Quell’intervallo può essere brevissimo o allungarsi parecchio, e la maggior parte dei guai che si scoprono durante la posa nasce proprio lì. Conservare bene un serramento non è complicato: basta sapere le poche regole che seguono.
Il controllo alla consegna
Nel momento in cui firmi la bolla, la responsabilità passa a te. Vale quindi la pena dedicare qualche minuto a questi quattro passaggi, nell’ordine.
- Esamina l’imballo prima del contenuto. Un cartone ammaccato in un angolo, una pellicola strappata, un pallet fuori squadra: sono questi gli indizi che contano. Se l’involucro è sano, nella quasi totalità dei casi lo è anche il serramento.
- Scatta foto. Il carico ancora sul mezzo, i pallet appena scaricati, ogni dettaglio che ti insospettisce. Non costa niente e mette fine a qualunque discussione prima che cominci.
- Conta i colli e confrontali con il documento di trasporto. Il serramento arriva già assemblato, con l’anta agganciata al telaio e il vetro montato. Viaggiano separati soglie, maniglie e accessori, in colli a parte: il totale deve corrispondere alla bolla.
- Annota ogni anomalia sul documento prima di firmare, descrivendo quello che hai visto e non limitandoti a un generico «con riserva». Una firma pulita su un imballo visibilmente danneggiato è quasi impossibile da contestare in seguito.
Come si scarica e come si sposta
Un telaio è rigidissimo in un senso e debole nell’altro, e per questo le operazioni più banali sono anche quelle in cui si fanno i danni. Tre indicazioni bastano.
- Mai di piatto. Il serramento si porta e si posa sempre in piedi. Sdraiato, il telaio cede sotto il proprio peso e la lastra, se montata, lavora in un modo per cui non è stata pensata.
- Afferralo agli angoli. Sono le zone più robuste della cornice: prendendolo lì non si inducono flessioni e, se il vetro è montato, non lo si mette in tensione.
- Appoggialo con delicatezza. Il colpo secco a terra è l’incidente classico: ammacca le alette perimetrali e gli spigoli, cioè esattamente le parti che poi resteranno in vista per tutta la vita del serramento.
Sulle misure più grandi telaio e ante possono viaggiare separati: non è uno svantaggio, anzi. Ogni pezzo pesa meno e in due si maneggia con più controllo.
Le cinque regole del deposito
Questa è la parte che conta di più, perché è quella che si sbaglia più spesso. I serramenti che aspettano la posa vanno tenuti così.
- In piedi, mai accatastati in orizzontale. Tre finestre stese una sull’altra significano che la prima regge il peso delle altre due per tutto il tempo dell’attesa.
- Staccati dal pavimento, su tavole o listelli di legno. In cantiere il pavimento è bagnato e sporco, e il lato inferiore del telaio è proprio quello che dovrà fermare l’acqua una volta montato.
- Contro una parete piena, non contro un pilastro. Un pilastro preme sul telaio in un solo punto; un muro distribuisce l’appoggio su tutta la lunghezza.
- Con distanziatori di legno fra un pezzo e l’altro, posizionati dove il serramento è più forte: in corrispondenza degli angoli e dei montanti, mai a metà di un’anta vetrata. Evitano il contatto diretto e lo sfregamento, che sul PVC bianco lascia striature scure difficili da eliminare.
- Riparati dalla polvere, ma con aria. Se l’attesa si allunga, un telo aiuta, purché non sia sigillato: un telo chiuso sopra un pezzo freddo produce condensa, e la condensa si ferma dove non dovrebbe.
Scrivi su ogni pezzo dove va
È un’abitudine dei cantieri grandi che funziona altrettanto bene in un appartamento: ogni serramento va etichettato con la stanza di destinazione, in modo chiaro e leggibile. Il motivo è semplice: chi porta i pezzi su per le scale o li sposta da una stanza all’altra di rado è la persona che li monterà, e deve poterlo fare senza consultare disegni. Nastro di carta e pennarello, «cucina», «camera dei ragazzi», «bagno piccolo», fanno risparmiare mezza giornata e un montaggio nel vano sbagliato. Se hai ordinato misure quasi uguali fra loro, per esempio una 120×140 e una 120×150, l’etichetta non è un consiglio: è indispensabile.
La pellicola sui profili
I profili arrivano rivestiti da una pellicola adesiva che va lasciata al suo posto per tutta la durata del montaggio: è ciò che difende il PVC da cazzuola, schiuma e silicone. Si stacca a sigillatura finita, durante la pulizia conclusiva. C’è però un’avvertenza che viene dai cantieri, non dai manuali: non lasciare la pellicola per mesi esposta al sole. Il collante cotto dai raggi diventa un’impresa da togliere, e si finisce per grattare proprio la superficie che doveva essere protetta. Se la posa slitta di molto, rimuovi la pellicola almeno dai lati al sole e proteggi in un altro modo.
Se monta un’altra ditta
Quando il montaggio lo fa un’impresa, chiarite in anticipo chi scarica e dove si deposita: sono le due cose che, lasciate in sospeso, diventano una lite il giorno della consegna. Conviene anche accordarsi su chi porta via i vecchi serramenti e le macerie a fine lavoro: di solito è compito del posatore, ma dipende da cosa avete scritto nel contratto, e in un condominio non è bello scoprirlo il venerdì sera. Chi risponde di cosa, in generale, lo trovi nella guida su chi fa cosa nella posa degli infissi.
Dal nostro lato le cose sono semplici. Puoi anche ritirare i serramenti nella nostra sede di Castelfranco di Sotto, su appuntamento: in quel caso il carico lo fai tu, con le stesse regole di cui sopra, cioè pezzi in piedi, lastra parallela alla direzione di marcia, spessori rigidi fra uno e l’altro e tutto legato al mezzo. Un carico che scivola in curva è il modo più veloce per rompere un vetro che aveva fatto tutto il viaggio senza un graffio. E se preferisci non pensare a nulla di tutto questo, la posa fatta da noi ha un prezzo chiuso dopo il sopralluogo e comprende trasporto, montaggio e smaltimento: spesso, contando tutto, costa meno di quanto si immagina, e la dotazione del serramento resta la stessa, con vetro di sicurezza, tre guarnizioni e anta-ribalta di serie.
Domande frequenti
Per quanto tempo posso conservare le finestre prima del montaggio?
Anche a lungo, se sono tenute come si deve: in piedi, sollevate da terra, in un locale asciutto e lontane dalla polvere. Il problema non è la durata, è il luogo: una sosta breve in un cantiere in piena attività fa più danni di una sosta lunga in un garage asciutto. Se prevedi un’attesa lunga, ricordati della pellicola al sole.
Vanno bene il garage o la cantina?
Il garage sì, se è asciutto: verticali, su listelli, appoggiate al muro. La cantina umida è sconsigliata, non per il PVC, che non ne risente, ma per la ferramenta in acciaio e per la condensa che si forma sotto i teli. Se non hai alternative, lascia circolare l’aria e non coprire in modo ermetico.
Posso impilarle di piatto?
Meglio evitare. In orizzontale il telaio si inflette sotto il proprio peso e, con altri pezzi sopra, la flessione si somma e dura per tutta l’attesa. Su un profilo con rinforzo in acciaio da 2 mm spesso non succede niente, ma è un rischio che si elimina senza spendere nulla, semplicemente mettendole in piedi.
Se un vetro arriva rotto, di chi è la colpa?
Dipende da quando te ne accorgi. Un danno visibile sull’imballo si contesta al momento della consegna, scrivendo sulla bolla quello che hai visto prima di firmare: è la ragione dei minuti di controllo e delle foto. Un danno nascosto, scoperto aprendo il collo, va segnalato subito con le fotografie dell’imballo. Un pezzo trovato rotto molto tempo dopo, in un cantiere attraversato da mezza Toscana, è una discussione senza vincitori: ecco perché conviene controllare il giorno stesso.
Fonti. Documentazione tecnica di settore sulla movimentazione dei serramenti in cantiere: imballaggio, carico e scarico, trasporto, verbale di consegna, stoccaggio e contrassegnatura dei pezzi · stessa documentazione, capitolo sulle operazioni preliminari alla consegna, per la rimozione delle pellicole e la pulizia finale. Aggiornato a settembre 2026.
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